
Il piano di lavoro è uno degli elementi più incisivi della cucina — sia dal punto di vista visivo che funzionale. Proprio per questo, la scelta del colore va ben oltre il gusto personale: può valorizzare lo spazio oppure far apparire l’ambiente datato nel giro di pochi anni.
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Secondo gli interior designer, alcune tonalità che in passato erano molto popolari oggi tendono a far invecchiare la cucina più rapidamente, soprattutto quando non dialogano con l’illuminazione, i mobili e lo stile del progetto.
Scopri i 4 colori per il piano cucina che i professionisti consigliano di evitare — e capisci il perché.
1. Beige giallastro
Per molti anni, i piani cucina nei toni del beige caldo o giallastro hanno dominato cucine classiche e contemporanee. Oggi, però, i designer sottolineano che questo colore tende a dare all’ambiente un aspetto spento e superato, soprattutto se abbinato a mobili chiari.
Inoltre, il beige giallastro riflette male la luce, facendo apparire la cucina più scura e visivamente meno pulita.
Perché invecchia l’ambiente: trasmette un’estetica fortemente legata a decenni passati e perde freschezza accanto alle finiture attuali.
2. Nero assoluto con finitura lucida
Nonostante appaia sofisticato a prima vista, il nero completamente lucido è spesso indicato dai designer come una scelta che, col tempo, può appesantire l’ambiente. Evidenzia macchie, impronte digitali e schizzi, compromettendo l’aspetto quotidiano.
Con il passare degli anni, la brillantezza intensa può inoltre risultare eccessiva nelle cucine che seguono tendenze più naturali e accoglienti.
Perché invecchia l’ambiente: crea un contrasto duro e poco organico, oltre a richiedere una manutenzione costante.
3. Marrone scuro
I piani cucina in marrone intenso, molto popolari negli anni 2000, sono oggi considerati una delle finiture che più rivelano l’età di una cucina. I designer spiegano che questa tonalità assorbe la luce e rende lo spazio visivamente più piccolo.
Nei progetti attuali, la preferenza va a colori che ampliano e illuminano, soprattutto nelle cucine integrate.
Perché invecchia l’ambiente: richiama un’estetica pesante e poco allineata alle palette contemporanee.
4. Grigio medio freddo
Il grigio è stato a lungo sinonimo di modernità, ma la tonalità media e fredda — soprattutto su superfici molto uniformi — inizia a essere associata a cucine prive di personalità. I designer osservano che questo tipo di grigio può rendere l’ambiente freddo e impersonale.
Con l’evoluzione delle tendenze, l’eccesso di grigio viene sostituito da tonalità più calde, naturali e con variazioni sottili.
Perché invecchia l’ambiente: manca di profondità visiva e di connessione con i materiali naturali.
Cosa scelgono i designer al posto di questi colori
Al posto di queste tonalità, i professionisti puntano su:
- colori chiari con sottotono caldo
- pietre con venature delicate e naturali
- superfici satinate o leggermente opache
- colori senza tempo che accompagnano l’evoluzione del design
La raccomandazione principale è considerare il piano cucina come un elemento di lungo periodo. Più che seguire le mode, scegliere un colore equilibrato e ben integrato nel progetto garantisce una cucina attuale per molti anni.
Quando è ben progettato, il piano non solo resiste al tempo — ma valorizza l’intero ambiente.
Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA e revisionato dal team editoriale.
