
Con pochi giorni rimasti alla fine dell’anno, inizia quel rituale inevitabile: guardare al 2026 e ripensare quali stili di design meritino davvero di continuare a far parte delle nostre case. Gennaio simboleggia i nuovi inizi, e questo vale sia per la vita sia per il modo in cui scegliamo di vivere i nostri spazi.
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Secondo una recente analisi del sito The Spruce, sebbene nuove tendenze di design emergano e scompaiano a ogni stagione, non tutto ciò che viene venduto come senza tempo resiste realmente alla prova del tempo.
Per comprendere meglio questo movimento, interior designer hanno condiviso quali scelte, un tempo considerate classiche, non abbiano più senso per le case del 2026 — e le motivazioni vanno ben oltre l’estetica.
Cucine completamente bianche
Le cucine completamente bianche hanno dominato i progetti residenziali per molti anni, sempre associate all’idea di eleganza, pulizia e sicurezza estetica. Tuttavia, secondo gli specialisti ascoltati da The Spruce, questo stile sta iniziando a perdere forza.
L’interior designer Lexie Saine spiega che, nonostante la loro popolarità, le cucine totalmente bianche non funzionano sempre bene, soprattutto nelle case con una personalità marcata o una storia architettonica. Per lei, questo tipo di palette può trasmettere una sensazione sterile e poco accogliente, oltre a non invecchiare sempre in modo armonioso con il passare del tempo.
Al loro posto, la preferenza si sposta ora verso cucine con più strati visivi e sensoriali. Toni di legno naturale, pietre con venature a vista e colori che aggiungono calore e profondità all’ambiente creano spazi più vivi, personali e ricchi di narrazione. Questa combinazione, secondo Saine, riesce a raccontare una storia che un mare di armadi e piani di lavoro bianchi difficilmente può raggiungere.
Palette completamente neutre
Anche l’idea di una casa interamente avvolta in toni neutri viene messa in discussione. Come sottolinea The Spruce, la designer Hannah Griffiths riconosce che colori come il bianco, il beige e il tortora sono, singolarmente, senza tempo. Il problema nasce quando queste tonalità dominano tutti gli ambienti, creando spazi eccessivamente omogenei.
Secondo Griffiths, ambienti composti solo da neutri possono anche trasmettere calma, ma spesso finiscono per sembrare artificiali o privi di personalità. L’occhio umano cerca naturalmente punti di interesse, e l’assenza di contrasto, texture e pattern visivi tende a rendere gli spazi monotoni.
Per chi desidera aggiornare la casa nel 2026, il consiglio è chiaro: incorporare il colore non deve essere motivo di paura. Al contrario, toni strategici, texture differenziate ed elementi visivi di carattere sono ciò che trasforma un ambiente da semplicemente bello a veramente senza tempo e vibrante.
Grigio ovunque
Un’altra tonalità che, secondo gli esperti citati da The Spruce, sta perdendo protagonismo è il grigio. Per anni è stato considerato il neutro moderno per eccellenza, ma oggi molti designer lo vedono come freddo, privo di vita e persino datato.
L’interior designer Pantea Bionki spiega che i residenti sono sempre più alla ricerca di ambienti che trasmettano accoglienza, benessere e comfort emotivo — qualità che il grigio, nella maggior parte dei casi, non riesce a offrire.
Questo non significa che abbandonare il grigio richieda scelte audaci o colori vivaci. Toni neutri più caldi, palette terrose e variazioni delicate ispirate alla natura emergono come alternative eleganti e accoglienti. Questi colori creano una sensazione di connessione e tranquillità, allineandosi alla tendenza di case che si prendono cura sia del corpo sia della mente.
Fonte: The Spruce. Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA e revisionato dal team editoriale.
